Differenziata, ecco quanto incassano i dodici Comuni iblei da Palermo

La pubblicazione dell’elenco regionale dei contributi sui rifiuti fotografa molto chiaramente l’andamento della raccolta differenziata in Sicilia ed in particolar modo in terra iblea. I dodici Comuni della provincia di Ragusa ottengono complessivamente 1.427.960 euro, una quota rilevante del fondo da 20 milioni destinato ai territori che nel 2024 hanno superato il 60% di raccolta differenziata.
Si tratta di risorse che, secondo l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi pubblici Francesco Colianni, serviranno a “garantire stabilità ai bilanci e incentivare ulteriormente la differenziata”.
La classifica dei Comuni iblei beneficiari
In cima si colloca Ragusa, che ottiene 276.204,56 euro, la c ifra più alta in assoluto nel territorio provinciale. Subito dietro compare Vittoria, che sfiora i 249 mila euro, mentre Modica si attesta poco sopra i 208 mila, confermandosi uno dei centri più premiati nonostante il suo 65% ma con una densità di popolazione tra le più consistenti.
Appena più giù nella scala troviamo Comiso, con 130.652,76 euro, e Scicli, che raggiunge 119.107,03 euro, entrambi con valori che rispecchiano dimensioni demografiche e performance di raccolta differenziata. A metà della fascia si collocano Pozzallo, a quota 92.766,44 euro, e ISpica, che supera gli 84.800 euro, seguiti da Santa Croce Camerina, i cui fondi ammontsno a 67.739,54 euro, e da Acate, che si ferma a 64.517,16 euro.
Per quanto riguarda i centri più piccoli, Chiaramonte Gulfi riceve 56.327,51 euro, mentre Giarratana ottiene 39.740,96 euro. A chiudere la classifica c’è Monterosso Almo, con 38.724,78 euro, un importo ridotto ma comunque proporzionato alla popolazione e alle percentuali di raccolta raggiunte.

Il prospetto regionale permette di calcolare con precisione l’impatto del contributo sulla provincia di RAgusa: la somma dei dodici importi, per un totale di 1.427.960 euro per la differenziata relativa al 2024.
In Sicilia il totale dei contributi ammonta esattamente a 20.000.000 euro, come riportato nel decreto firmato dal dirigente generale Arturo Vallone. L’obiettivo è premiare i Comuni che nel 2024 hanno raggiunto almeno il 60% di raccolta differenziata, secondo un criterio che combina popolazione, risultati ambientali e costi di gestione del ciclo dei rifiuti .
Dentro questo meccanismo, la provincia di Ragusa intercetta circa il 7% dell’intero fondo regionale.
Spicca soprattutto la posizione del capoluogo, che con oltre 73 mila abitanti e una percentuale di raccolta differenziata del 68,94% si conferma tra i territori più costanti dell’Isola. Vittoria, pur restando sotto il 65%, rientra nel perimetro dei beneficiari superando la soglia del 60% prevista dal decreto.
La provincia iblea a metà classifica
Il Messinese risulta la realtà più virtuosa, grazie a una concentrazione sorprendente di Comuni che superano largamente l’ottanta per cento di raccolta differenziata, con punte che sfiorano addirittura il novantacinque. All’estremo opposto si colloca la provincia di Palermo, dove molte amministrazioni restano appena sopra la soglia minima prevista dal decreto e solo pochi centri riescono a superare la fascia del settanta per cento. In mezzo si posiziona la provincia di Ragusa, stabile su valori medio alti: nessun picco ma con quasi tutti i COmuni attestati tra il 60% ed il 70% di raccolta differenziata nel 2024.
Il commento dell’assessore regionale Colianni
Le parole dell’assessore Francesco Colianni accompagnano la pubblicazione dell’elenco e chiariscono l’impianto della misura: “Oggi pubblichiamo gli elenchi di ripartizione delle risorse tra i Comuni su due fronti importanti. Si tratta di somme rilevanti, determinate dal governo Schifani, dall’assessorato che guido e dall’Assemblea regionale siciliana che ha approvato i vari provvedimenti che ci consentono di erogare tali contributi. La Regione conferma il proprio impegno a supportare gli enti locali nel settore rifiuti: garantiamo stabilità e funzionalità al sistema sostenendo gli enti nella tutela degli equilibri di bilancio e, al contempo, incentiviamo la raccolta differenziata”.
Comuni, contributi regionali, raccolta differenziata, ragusa, rifiuti, sicilia



