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La scrittrice sciclitana Maria Carmela Micciché insignita del premio “Città di Mesagne”

Il Premio Letterario “Città di Mesagne” è un appuntamento culturale organizzato dall’associazione Solidea. Un’iniziativa patrocinato dall’Università del Salento e dal Comune di Mesagne, che ogni anno richiama scrittori e autori da tutta Italia.

Nell’edizione di quest’anno, la numero ventidue, che si svolgerà il 7 dicembre, vi è un alto numero di partecipanti. Fra questi, nella sezione narrativa, si è distinta la scrittrice sciclitana Maria Carmela Micciché, con il suo racconto “A Nica”.

L’opera ha conquistato il primo posto, sbaragliando la concorrenza di altri candidati provenienti da tutta Italia.

La giuria è composta da figure di spicco, come: Sara Fasiello, Valeria Garganese, Rita Pacilio, Damiano Poci e Marina Poci. Coordinamento generale del premio è compito del fondatore, Enzo Dipietrangelo.

“Sono felicissima di aver avuto un riconoscimento così importante”, ha dichiarato la scrittrice, per la quale questo premio rappresenta un’opportunità per valorizzare nuove opere letterarie.

“A Nica”, ambientato nel 967, nella Sicilia di dominazione araba, narra di un periodo storico di convivenza pacifica tra musulmani, cristiani ed ebrei, soprattutto grazie all’istituto della jizya, una tassa che consentiva ai non musulmani la libertà di culto.

In tale contesto, così multiculturale, l’isola visse un forte fermento sociale e gastronomico. Proprio in questo periodo infatti, nacquero numerose tradizioni culinarie siciliane, come i dolci a base di ricotta. Aspetto, quest’ultimo, fortemente approfondito nell’opera della scrittrice.

A.L.

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