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Altro colpo alla giunta Cassì: lascia l’assessore all’Ambiente Mario D’Asta

La giunta guidata dal sindaco Peppe Cassì subisce un nuovo scossone: l’assessore all’Ambiente, Mario D’Asta, ha consegnato formalmente le dimissioni. L’uscita è avvenuta con la consegna della lettera sia al primo cittadino sia al segretario generale del Comune.

D’Asta ha motivato la decisione con l’impossibilità di proseguire “senza più gli strumenti necessari per svolgere il mio lavoro”, scegliendo altresì di dedicarsi alla vita privata e al mestiere di medico ma senza escludere un ritorno in politica.

Una scelta segnata dalla distanza interna

D’Asta aveva lasciato il ruolo di consigliere comunale per assumere l’incarico assessorile in rappresentanza della lista “Partecipiamo Ragusa Futura”, ma negli ultimi tempi ha accumulato malcontenti e segnali di frattura. Si è registrata forte disillusione da parte dell’assessore per l’atteggiamento del sindaco, che nei momenti critici non gli è parso venir incontro né schierarsi a sua difesa contro gli attacchi provenienti dalla minoranza. L’effetto è stato che l’assessore ha deciso di lasciare l’incarico, presentando la scelta come un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini, più che una resa.

Il filo rosso: da Massari a D’Asta

Non si tratta però di un episodio isolato. Nei giorni scorsi aveva già lasciato l’incarico l’assessore Giorgio Massari, in dissidio con l’impostazione assunta dal sindaco. Secondo il movimento civico “Ragusa Prossima”, Massari è uscito perché il “patto civico” originario con Cassì, fondato sull’assenza di partiti e su un’impronta civica, sarebbe stato tradito.
Per D’Asta la situazione appare analoga, con un sindaco che negli ultimi mesi si è via via politicizzato, perdendo parte dell’impronta civica con cui era stato eletto. Un cambiamento che ha creato attriti interni e indebolito la coesione della maggioranza, anche perché la mancata concessione degli strumenti necessari all’assessore potrebbe essere letta come un tentativo di fare spazio in giunta a nuove figure.

Due defezioni che parlano

Con gli addii di Massari e ora di D’Asta, la giunta Cassì affronta la perdita di due pezzi rilevanti in poco tempo. Non più solo cambi di ruolo o riassetti: ora emergono segnali di tensione politica interna. Nel caso di D’Asta, l’elemento chiave è la percezione di non avere “più strumenti” per agire efficacemente, condizione che in un’amministrazione locale può diventare podium per un’uscita. Il contesto interno, amplificato dal cambio di direzione politico dell’amministrazione, sembra aver amplificato la scelta.

Le parole del sindaco e la nuova distribuzione delle deleghe

Il sindaco Peppe Cassì, dopo aver ricevuto le dimissioni, ha affermato: “Ho preso atto delle dimissioni da assessore di Mario D’Asta e lo ringrazio per il lavoro svolto in questi 2 anni e mezzo di mandato”. Punto. Null’altro.
A seguire ha semplicemente e doverosamente comunicato la nuova ripartizione delle deleghe, scelta arrivata in modo rapido per garantire continuità amministrativa nonostante la fase turbolenta. Cassì ha deciso di assegnare la delega all’Ambiente al vice sindaco Gianni Giuffrida, mentre le deleghe al Verde e ai Servizi cimiteriali sono state affidate all’assessore Giovanni Iacono. La delega allo Sviluppo economico, rimasta vacante dopo l’uscita di Giorgio Massari, passa invece all’assessora Catia Pasta.
Una redistribuzione che cerca di compensare l’uscita improvvisa di due assessori, lasciando intendere la volontà del sindaco di mantenere saldo il timone nonostante qualche frizione interna e alcune scelte ancora da definire.

E per quanto riguarda i possibili nuovi ingressi? Al momento sembra escluso il nome di Gaetano Mauro come possibile rimpiazzo: la sua designazione, infatti, genererebbe malumori troppo forti tra i consiglieri della maggioranza.
È dunque una scelta che richiede equilibrio e capacità di mediazione: per il sindaco Cassì e per la coalizione sarà importante indicare un nome che rinsaldi anziché indebolire.

La partenza di D’Asta lascia un vuoto non solo nell’organico della giunta ma nella lettura politica della città: quale indirizzo assumerà ora l’Amministrazione Cassì? E come risponderà la coalizione dopo due usciti in rapida successione?

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