Arriva da Ispica la notizia che potrebbe cambiare nuovamente il corso delle cose: il TAR di Catania si è pronunciato a favore della sospensione dell’efficacia della mozione di sfiducia. Questo nei fatti implica che il sindaco Innocenzo Leontini torna a svolgere il suo ruolo a Palazzo di Città.
Adesso bisognerà attendere la conferma da parte della Camera di Consiglio già fissata per il 16 dicembre come ci ha spiega lo stesso primo cittadino. “Si tratta -dichiara Leontini- di un primo riconoscimento che ci consente di tornare a lavorare nell’interesse della città che era la finalità più importante per la quale si riteneva di dover continuare il nostro ruolo. Speriamo che questo primo riconoscimento sia confermato dalla camera di consiglio che è già fissata per il 16 dicembre.”
Insomma un primo passo importante per far si che l’amministrazione possa ritornare a governare la città fino alla data delle elezioni ed evitare così l’arrivo di un commissario che come dimostrato in realtà vicine non ha certamente portato grandi benefici anzi al contrario.
Sulla decisione del Tar abbiamo sentito anche il consigliere comunale del Pd Gianni Stornello che come sappiamo era stato colui che aveva proposto per primo la mozione
“Il sindaco aveva tutto il diritto di far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune cosa che faremo anche noi. Mi piace sottolineare da giornalista prima ancora che da consigliere che sulla materia non c’è giurisprudenza quindi questa causa farà giurisprudenza a livello nazionale. Una cosa che sarebbe interessante verificare è se si costituisce il Comune, perché secondo me dovrebbe costituirsi per difendere un atto prodotto dal Comune stesso. Dopodiché resta il dato politico, c’è un sindaco che su 16 consiglieri, ha ricevuto una una sfiducia da parte di 10, molti dei quali importanti sostenitori della sua candidatura nel 2020″.
“Da parte del sindaco, una valutazione politica dovrebbe esserci, mentre lui, intende porla sul piano, come dire della giustizia amministrativa è nel suo diritto, noi eserciteremo il nostro diritto a sostenere le nostre ragioni e ci confronteremo al tribunale amministrativo ma ribadisco c’è un dato politico inconfutabile”. Il sindaco non gode più della fiducia e la cosa è stata formalizzata perché prima lui galleggiava sulla eterogeneità delle opposizioni ora le opposizioni, almeno su una cosa, hanno trovato una sintesi che è quella di emettere un atto politico di sfiducia motivato con le carenze amministrative, evidentissime nell’ amministrazione e quindi dovrebbe prendere atto di questo.”







