Allarme per il terzo lotto dell’autostrada Ragusa-Catania

Il consigliere comunale di Ragusa, Giovanni Sortino, torna a sollevare un grave problema per il territorio: il terzo lotto dell’autostrada Ragusa-Catania, nel tratto da Grammichele a Francofonte, registra un avanzamento lavori fermo al 3% circa, una situazione che – secondo Sortino – è «inaccettabile».
«Lo scorso 10 settembre – dichiara Sortino – avevo già denunciato in aula questa situazione critica, che purtroppo persiste immutata anche dopo due mesi».
Il riferimento è all’importanza strategica dell’infrastruttura per la mobilità e lo sviluppo dell’area iblea. Sortino sostiene che il ritardo comprometta l’immagine stessa della città.
Ragusa attraversa una fase di lavori pubblici intensi: piste ciclabili e lungomari a Marina di Ragusa, un nuovo parcheggio nel piano regolatore, il restauro del Giardino Ibleo, la piazza Marini, il convento del Gesù a Ibla, la futura stazione degli autobus, interventi nell’area della vallata Santa Domenica, recupero del teatro Marino, oltre agli impianti sportivi e alle scuole.
«Per questo – continua Sortino – dobbiamo alzare la voce su una questione che riguarda non solo la nostra quotidianità, ma anche l’immagine di Ragusa. Chi sceglie la nostra città per soggiornare o visitarla non può essere costretto a percorrere strade incompiute».
Insomma: il terzo lotto della Ragusa-Catania appare come un’anomalia perfino in un contesto che ha altri cantieri attivi.
Sortino chiarisce che, pur sapendo che l’opera non è di competenza comunale, «ci auguriamo che chi occupa ruoli più alti si faccia sentire», perché «Ragusa non può più aspettare».
Il ritardo pare grave: Il lotto 3 della Ragusa-Catania risulta fermo al circa 3,13 % di avanzamento lavori.
Già in ottobre il Movimento 5 Stelle aveva denunciato la situazione e richiesto al governo regionale un intervento urgente. C’è pure una vicenda di sciopero revocato: i lavoratori del cantiere avevano annunciato stop, poi sono tornati al tavolo con l’azienda e sindacati. Queste informazioni supportano l’allarme lanciato da Sortino e mostrano che non è solo un “lamentarsi in aula”: c’è un quadro complesso alle spalle.
Implicazioni per il territorio
L’opera è considerata strategica per la Sicilia orientale, per collegare meglio Ragusa, Catania e zone interne, ridurre l’isolamento infrastrutturale e sostenere lo sviluppo economico.
Il blocco o rallentamento del terzo lotto rischia di vanificare benefici attesi da anni. Sortino lo sottolinea come un elemento che «non riguarda solo la nostra quotidianità, ma anche l’immagine di Ragusa».
Se non si interviene, il danno può essere duplice: ritardi nell’efficienza per i cittadini e danni all’attrattività per il turismo e gli investimenti.
Sortino chiede che le istituzioni competenti (regioni, ministeri, enti appaltatori) prendano atto della situazione e mettano in campo azioni concrete per sbloccare il cantiere.
Occorre che i tempi vengano rispettati, che la realizzazione dell’infrastruttura non resti una promessa infinita, e che Ragusa possa disporre di infrastrutture adeguate.
Il consigliere conclude: «Dopo decenni di attesa, Ragusa merita la massima attenzione e infrastrutture adeguate a scongiurare l’isolamento a cui è stata destinata fino ad ora».
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