Sfiducia a Leontini, il Segretario Generale Bella: “Non sono stato ascoltato, ora tutto complicato”

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Ispica – La mozione di sfiducia al Sindaco di Ispica, Innocenzo Leontini, votata da dieci consiglieri comunali, è un dato di fatto. Non altrettanto certa è l’efficacia della stessa.

Da parte dell’Amministrazione Leontini si sostiene l’ipotesi che l’atto di sfiducia sia intervenuto fuori tempo massimo e che quindi non abbia alcuna validità. Diverso, se non opposto, è il convincimento dei dieci consiglieri comunali che hanno votato l’atto di censura all’operato del primo cittadino.

Per cercare se non di dirimere la questione  almeno di rendere più chiaro il motivo del contendere, abbiamo posto dei quesiti al Dr. Giampiero Bella, Segretario Generale del Comune di Ispica.

Che cosa succederà adesso, l’Assessorato regionale agli Enti Locali annullerà il voto?

“All’Assessorato regionale alle autonomie locali e Funzione Pubblica, Dipartimento Autonomie Locali, al momento è stata data solo comunicazione dell’avvenuta approvazione della mozione di sfiducia con deliberazione del consiglio comunale di Ispica n. 37 del 12.11.2025, dichiarata immediatamente esecutiva. A brevissimo sarà trasmessa la suddetta deliberazione, a seguito della quale dovrà valutare se: 

– operare in coerenza con il proprio parere reso in data 11.2025, sulla scorta del parere reso dall’ufficio legislativo e legale della Regione,  che definiva il voto sulla mozione “inibito per legge”  (in quanto sarebbe stato espresso in violazione della stessa. E ciò in quanto la legge consente di proporre e votare la mozione non oltre i 180 giorni dalla fine del mandato. Tale termine è stato oggetto di interpretazione diversa: il Segretario ha ritenuto che i 5 anni del mandato cessavano il 6 ottobre 2025 per cui i 180 gg. andavano calcolati a ritroso da tale data ed erano scaduti, e lo stesso ha ritenuto con un suo parere la prefettura e il dipartimento autonomie locali con parere reso all’Ente sulla scorta di parere dell’ufficio legislativo e legale della regione siciliana; invece i presentatori della mozione ritengono che i 180 gg. vanno calcolati dalla prossima finestra elettorale che si apre il 15 aprile 2026, per cui fino al 15 novembre poteva votarsi la sfiducia). In tal caso potrebbe decidere di intervenire perché sia rivista la deliberazione di sfiducia;

– oppure accettare quanto deliberato e ratificarlo con la pronuncia di decadenza e la successiva nomina di un commissario straordinario che subentri nelle funzioni di Sindaco, Giunta e Consiglio insieme”.

Occorre ricorrere al Tar? Chi dovrà farlo, il Sindaco?

“A ricorrere sarà, se lo ritiene, chi vi ha interesse, quindi il Sindaco, fatta salva la possibilità del Dipartimento di un intervento ad adiuvandum se riterrà di far valere solo in sede giudiziaria la violazione delle indicazioni fornite con il proprio parere disatteso dal Consiglio comunale di Ispica”.

Il ricorso ritarda la nomina del Commissario Regionale?

“No, perché impugnativa e nomina del commssario straordinario sono due procedimenti separati di due organismi diversi; il giudice adito (se adito dal Sindaco) nei 60 gg., potrebbe disporre la sospensiva della delibera di sfiducia; mentre il dipartimento autonomie locali provvederà entro brevissimo tempo, penso max 15 gg”.

In caso di ribaltamento del voto si configurano responsabilità da parte di chi ha votato la sfiducia?

“Questo dovrebbe stabilirlo un giudice se venga proposta la relativa azione di responsabilità e ne si verificato la stessa nel giudizio, in cui si potrebbe anche costituire il Sindaco e forse il Dipartimento”.

Che tempi ci sono per definire la vicenda?

“Non è facile dirlo, perché si parla della strada giudiziaria, questa ha i suoi tempi che possono essere non brevi. Mentre la definizione amministrativa sarà molto rapida e rimessa al Dipartimento autonomie locali entro 2/3 settimane al più, con la nomina del Commissario straordinario”.

L’ordinaria amministrazione, in attesa di un pronunciamento del Tar o dell’Assessorato, chi deve garantirla?

“Il Sindaco, che lunedi 10 novembre aveva azzerato la Giunta, subito prima del voto di sfiducia, il 12 novembre, ha nominato un vicesindaco che traghetta l’ente, garantendo l’ordinaria amministrazione e le urgenze in attesa della nomina del commissario straordinario. A seguito di tale nomina il vicesindaco decadrà e il solo amministratore dell’ente sarà appunto il commissario fino alle nuove elezioni della primavera 2026 di sindaco e consiglio”.

Non resta che aspettare i prossimi passi. Intanto si è appreso che l’ex sindaco Innocenzo Leontini, tramite i suoi legali, sta per presentare un primo ricorso. Sugli effetti immediati, la cautela è d’obbligo.

Peppe Privitera

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