Ragusa, il PD in piazza contro il sistema Cuffaro e la sanità lottizzata

La Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa è scesa in piazza ieri mattina davanti all’Ospedale Giovanni Paolo II per chiedere una sanità pubblica libera da corruzione e clientelismo. L’iniziativa, parte della mobilitazione regionale promossa dal PD Sicilia, ha voluto denunciare gli scandali che stanno travolgendo il sistema sanitario e chiedere le dimissioni del presidente della Regione Renato Schifani.
Schifani si dimetta: la richiesta dei democratici
Gli scandali legati alle recenti indagini sul cosiddetto sistema Cuffaro, sottolineano i democratici, confermano ciò che da tempo denunciano: un sistema di potere che ha piegato la sanità a logiche di appartenenza, occupando posti e risorse pubbliche con criteri politici invece che di competenza. “Non è solo una vicenda giudiziaria ma una questione etica e politica che riguarda la qualità della nostra democrazia” ha dichiarato Angelo Curciullo, segretario provinciale del PD di Ragusa. “Chi governa la Regione ha tradito il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione. Schifani deve assumersi le proprie responsabilità e lasciare la guida del governo regionale.”
A Ragusa, come nel resto dell’isola, la sanità pubblica è segnata da disservizi, lunghe attese e reparti sotto organico. Secondo quanto riportato anche dal sito Il Domani Ibleo, nel Giovanni Paolo II mancano medici e infermieri, e la situazione nei pronto soccorso resta “al limite”. Da tempo il PD locale denuncia la mancanza di programmazione, le nomine legate a logiche di fedeltà politica e l’assenza di investimenti seri nella sanità territoriale. La protesta di ieri, dicono i promotori, vuole essere anche un appello per restituire dignità e fiducia a chi lavora ogni giorno negli ospedali pubblici.
Le voci del presidio
Al presidio erano presenti amministratori, dirigenti e rappresentanti locali del Partito Democratico, insieme a una delegazione della CGIL. Tra i partecipanti anche il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna e il deputato regionale PD Nello Dipasquale. “La Sicilia merita un governo pulito e vicino ai cittadini, non una banda di affaristi che usano la sanità per raccogliere voti” ha dichiarato Peppe Calabrese, capo della segreteria regionale del PD. Il partito, ha aggiunto, continuerà la mobilitazione per restituire ai siciliani una sanità pubblica degna di questo nome.
Dal presidio è arrivata una richiesta unanime di maggiore trasparenza nelle nomine e di investimenti reali nei servizi territoriali. Serve un cambio radicale di rotta, è stato ripetuto più volte dagli interventi al microfono. Il PD promette di portare questa battaglia anche all’Assemblea Regionale Siciliana, con l’obiettivo di rompere il legame tra potere politico e gestione della salute pubblica.
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