Modica, edicole pericolanti al cimitero, l’incontro in Prefettura non individua soluzioni

Tutto resta come prima, anzi alla Coop. Di Vittoprio si aggiungono anche altre edicole: Parrocchia S. Pietro, Società C.Papa e Parrocchia S.Paolo. La presenza del Vescono per sensibilizzare le Parrocchie
È più complessa di quella che sembra la questione del Cimitero di Modica. Ieri il sindaco Maria Monisteri, accompagnata dal suo vice Saro Viola e perfino dal Vescovo di Noto Mons Salvatore Rumeo ha incontrato il Prefetto di Ragusa per chiedere di trovare insieme delle possibili soluzioni rispetto ad una situazione che si trascina ormai da decenni.
Il Prefetto, ha invitato il sindaco ad emanare un’ordinanza di interdizione dei luoghi interessati ma questa soluzione in realtà è stata già attuata dall’amministrazione negli anni.
Quindi anche l’incontro in Prefettura non ha aperto nuovi spiragli e tutto sembra destinato a rimanere fermo, almeno per il momento. Questo vuole dire che anche quest’anno numerose famiglie non potranno portare un fiore nella tomba dei loro cari.
“Speravamo di ottenere una soluzione diversa da questo incontro – ha dichiarato il vicesindaco Saro Viola da noi contatto- ma ci rendiamo conto che la situazione è più complessa di quella che appare. Non si tratta qui solo della Coop Di Vittorio ma esistono numerose edicole che si trovano nella stessa situazione e che appartengono alle varie parrocchie come l’Edic. Sociale Parrocchia S. Pietro; l’Edic. Soc. Società C.Papa, l’Edic. Soc. Parrocchia S.Paolo, per cui sono state emanate delle ordinanze affinché si procedesse ad effettuare i lavori necessari, per questo avevamo anche coinvolto il Vescovo affinché sensibilizzasse le parrocchie e i parrocchiani ad intervenire ma ad oggi nessuna risposta nemmeno in questa direzione. Perché fin quando non si risale a tutti i proprietari è difficile pensare di poter intervenire effettuando i lavori necessari. Il Comune non ha questa capacità economica.
Speravamo – aggiunge Viola- di potere emanare un’ordinanza per favorire l’accesso nei giorni dedicati ai defunti ma il rischio è troppo alto, più tempo passa più la struttura è pericolante.
“Ci tengo a sottolineare-conclude Viola- che ci occupiamo tutto l’anno di questa problematica anche se poi se ne parla solo in questi giorni specifici, stiamo lavorando per risalire a tutti i registri ma si parla di concessioni date anche negli anni 70’ capite bene che questo rende tutto ancora più complicato”
Le parole del vice sindaco Saro Viola non lasciano dubbi: o ci pensano i “privati” a risolvere la situazione mettendoci i soldi di tasca propria oppure non ci sarà alcuna possibilità di intervenire e rendere accessibili queste edicole.
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Meno Rosa
Sindaca Maria Monisteri ed Assessore Viola sull’esito di questo incontro con il Prefetto sulla vicenda dei Loculi Interdetti mi permetto di fare le seguenti considerazioni:
1)Ha fatto bene il Prefetto a rimandare alla Sindaca e al Vice Sindaco la responsabilità e l’obbligo di intervento adottando le relative Ordinanze Sindacali come ho sempre sostenuto nei miei costanti interventi sulla vicenda,
2)La mancanza di fondi più volte citata da Sindaca e Vice Sindaco è un problema loro in quanto Amministratori.
3)Affermare che ci sono altre situazioni simili in altri Sodalizi ed Associazioni,a mio giudizio,non fa altro che rendere ancora più grave il problema e non più rimandabile l’intervento da parte loro attraverso l’Adozione delle relative Ordinanze Sindacali alle varie Concessionarie e successivi interventi sostitutivi in danno.