Mozione di sfiducia ad Ispica, centrodestra fa quadrato attorno a Leontini? Pd appare risoluto

Il mandato del primo cittadino si è conluso il 5 ottobre, amministra in continuita per effetto Covid. Il ruolo ambiguo della Dc e la determinazione di Gianni Stornello
Ennesimo tentativo ad Ispica per mandare anzitempo a casa, il sindaco Innocenzo Leontini e l’intero consiglio. A distanza di pochi mesi, è stata presentata un’altra mozione di sfiducia firmata da 10 consiglieri su 16.
Tra i firmatari anche un esponente dell’MpA, Salvatore Milana che qualche giorno addietro si era proposto alla carica di Sindaco. Mettendo, in pratica, la firma ad una guerra aperta all’interno del centrodestra.
Di parere contrario ( nel senso che non ha firmato la mozione), a quanto pare, l’altro consigliere dell’MPA, Galifi che tiene la barra dritta, anche perché è stato eletto nel centrodestra anche come consigliere del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa. Una sua decadenza da consigliere comunale di Ispica, comporterebbe anche la decadenza dalla ex provincia.
Vertice di centrodestra
La spada di Damocle della nuova mozione ha aperto uno scenario inatteso, tant’è che si è tenuto un vertice di centrodestra per decidere il da farsi prima che la mozione di sfiducia venga calendarizzata. Ed il vertice, che a quanto pare si è concluso a tarda notte, secondo qualche indiscrezione ha ricompattato lo schieramento, con il consolidamento dei rapporti della coalizione ed una rinnovata fiducia tra i tre partiti che sostengono l’azione del sindaco Innocenzo Leontini.
Certo sono stati messi dei paletti che nei prossimi giorni devono essere verificati.
Intanto, dicono i bene informati, l’azzeramento di tutte le candidature ( Leontini lo ha fatto già qualche giorno fa) ed il riferimento è principalmente a Milana che aveva fatto una fuga in avanti.
Nel vertice, è stata anche discussa l’iniziativa della mozione, che a sei mesi circa delle elezioni è un esercizio inutile di forza, con un sindaco, che ha concluso il suo mandato lo scorso 5 ottobre e che prosegue il suo mandato in regime di proroga (supplemento) per gli effetti del Covid.
L’assenza dell’altro centrodestra
E poi c’è una parte del centrodestra, rappresentato dai consigliere della Dc, ispirati dall’on. Ignazio Abbate, che a quanto pare, malgrado invitati al vertice non si sono presentati, nonostante avessero dato il loro assenso. Una contraddizione che fa dire a qualcuno che parte del centrodestra fa l’opposizione al centrodestra al governo, ne più e ne meno di quello che succede a Modica.
Passando alla mozione, se tutti i dieci firmatari dovessero confermare, la mozione passerebbe a maggioranza, non escludendo, a priori, che qualche altro consigliere, in aula, possa sostenerla. Ma, come dicevamo, non si esclude che qualcuno possa anche non confermare la posizione espressa con la sottoscrizione del documento.
Stornello (Pd), questa volta risoluti
Insomma, giornate complicate, al netto di contraddizioni palesi, ma si sapeva da settimane che già era nell’aria questa seconda mozione di sfiducia dopo che il primo non era andato in porto. Questa volta, il consigliere Gianni Stornello del Pd, a quanto pare non avrà titubanze di sorta visto che le ha avute, già, la volta precedente e poi ha dovuto subire gli strali del suo partito. Ed infatti adesso sembra essere uno dei sostenitori più convinti della mozione. Come egli stesso ha dichiarato al nostro giornale. Vediamo cosa ci ha risposto.
Nel febbraio di quest’anno non era favorevole alla sfiducia al Sindaco di Ispica, oggi è su altre posizioni. Cosa le ha fatto cambiare idea nel giro di pochi mesi?
A gennaio la mozione di sfiducia era preconfezionata e nata nell’ambito del centro-destra: il PD era stato invitato ad aderire acriticamente. Peraltro quella mozione indicava come grave inadempienza del sindaco solo il decoro urbano: un po’ poco per sfiduciare l’amministrazione di un Comune già allora con le finanze allo sbando e responsabile dei gravi ritardi sul piano regolatore, giusto per indicare due enormi questioni che non erano e non sono le sole ovviamente. Ben diverso l’approccio di oggi. La mozione che abbiamo depositato ieri è nata da una bozza predisposta dal PD alla quale tutti, dico tutti i firmatari, hanno dato il loro contributo, rendendola un atto condiviso. Il PD è un partito, con tanti difetti come tutte le cose di questo mondo, che chiede e pretende rispetto. Lo stesso fa il PD con le altre forze politiche, nonostante le notevoli divergenze che possano esserci. Peraltro faccio notare che il PD nel 2020 non sostenne il candidato Leontini, è stato sempre all’opposizione ed è l’unico partito di centro-sinistra presente in Consiglio.
In questa sua decisione c’è naturalmente il placet del PD?
Certo. Il partito peraltro, a tutti i livelli, è stato sempre favorevole alla sfiducia al sindaco, anche in gennaio, quando proponemmo di redigere tutti insieme una nuova mozione ma ci fu detto che non era possibile perché, cambiando mozione, non si sarebbe potuto votare in primavera. Abbiamo visto com’è finita.
Non pensa che la mozione, sia un regolamento di conti tutto interno al centro destra?
Non metto in dubbio che nel centro-destra ci siano fibrillazioni nelle quali noi non entriamo. La mozione di oggi è meno politica e più di carattere amministrativo. Perché se c’è una cosa che manca in città è l’amministrazione, il governo della cosa pubblica. Se, rispetto alle enormi questioni amministrative che stanno alla base della mozione di oggi, si farà prevalere l’aspetto politico non escludo sorprese. Le sirene del centro-destra stanno cantando appassionatamente, in un disperato sforzo di ricomposizione, non so con quale esito. È certo che il PD non si farà incantare.
Vale la pena ricordare che il Comune di Ispica sarà il primo comune della provincia di Ragusa ad andare al voto per il rinnovo del Consiglio. Ora si dovra attendere qualche giorno per vedere se alla consultazione si andrà con l’attuale assetto consiliare o sotto la gestione commissariale.



