Stop alle analisi gratuite: il nuovo rischio che minaccia i laboratori privati siciliani
A Modica i primi avvisi per gli utenti
I budget assegnati annualmente dalla Regione Sicilia alle strutture sanitarie private si sono dimostrati insufficienti a garantire l’esecuzione delle prestazioni di analisi cliniche.
Negli ultimi anni i laboratori hanno operato anche oltre il limite del budget assegnato, assumendosi il rischio di non ricevere il rimborso per tutte le prestazioni eseguite.
Tuttavia, le norme attuali confermano che le prestazioni oltre il budget mensile non saranno rimborsate dal Sistema Sanitario Regionale. Pertanto, dal 1 settembre al 31 dicembre 2025, una volta superato il budget mensile, le strutture saranno costrette a non effettuare analisi in regime di esenzione e operare esclusivamente in regime privatistico. Rimarranno garantite a totale carico della struttura le prestazioni esenti con codice 048 e quelle prenotate con prescrizione cumulativa, come ad esempio il Tempo di protrombina.
Tariffe ridotte e piano di rientro
In Sicilia il comparto dei laboratori di analisi convenzionati con il Servizio Sanitario Regionale sta vivendo una situazione critica. Dal 2011 la sanità convenzionata è stata sottoposta a un blocco dei finanziamenti, a differenza di altre regioni italiane. Il piano di rientro per debiti pregressi, ormai in vigore da 17 anni, limita la capacità dei laboratori di rispondere alle esigenze reali della popolazione. Il nuovo nomenclatore tariffario nazionale, emanato il 31 dicembre 2024, ha ridotto le tariffe del 30% in media, con punte oltre l’80%, aggravando ulteriormente la situazione.
Effetti sulle strutture pubbliche e private
Le tariffe sotto costo gravano sia sui laboratori privati accreditati, costretti a operare in perdita, sia sulle strutture pubbliche, generando debiti pesanti per il sistema sanitario. L’apertura di nuovi punti prelievo pubblici, al di fuori di una programmazione sanitaria e in violazione della normativa vigente, comporta duplicazione dei servizi e spreco di risorse, secondo i rappresentanti sindacali.
La protesta dei laboratori convenzionati
I laboratori denunciano un “disegno politico” volto a ridurre il loro ruolo, definendo la situazione una vera e propria “condanna a morte” del settore. Il Coordinamento Intersindacale dei Laboratori di Analisi Siciliani, guidato dal dottor Pietro Miraglia, chiede un dialogo con le istituzioni e minaccia azioni di protesta se le istanze non saranno ascoltate.
Secondo i rappresentanti sindacali, la sanità convenzionata esterna rappresenta un pilastro del servizio sanitario, garantendo diagnosi rapide, referti certificati, capillarità dei servizi e costi più bassi per la Regione. Nonostante ciò, il settore continua a essere ignorato dalle istituzioni regionali, nonostante la sua lunga storia di supporto al Sistema Sanitario Siciliano.
I primi effetti si vedono già in provincia, a Modica un noto laboratorio ha esposto questo cartello:

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