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Sulla Caltanissetta Siracusa non si viaggia da mesi: la linea ferrata non sostiene i nuovi treni

I Minuetto e i Blues non hanno le misure giuste, sono lunghi e pesanti e i binari non li sopportano. I treni si fermano perchè devono essere rifatte le ruote

“Io quasi quasi prendo il treno e vengo, vengo da te. Ma il treno dei desideri, nei miei pensieri all’incontrario va” Recitano così i versi della famosa canzone “Azzurro” di Adriano Celentano che a quanto pare però non viveva in Sicilia altrimenti quel treno anche se era dei desideri e anche se andava all’incontrario lui non l’avrebbe preso mai.

Diciamo questo perché dobbiamo denunciare l’ennesimo flop siciliano delle Ferrovie. A circa sette mesi dalla riapertura dell’intera tratta  Caltanissetta-Siracusa è di nuovo chiusa.

La tratta ricordiamo era stata interessata dai lavori di riammodernamento della linea ferrata che doveva essere in grado di far viaggiare i nuovi treni, nello specifico i Minuetto e i Blues ma è stata nuovamente chiusa per, diciamo, una questione di misure. Ovvero i nuovi mezzi sono molto più lunghi e più pesanti delle precedenti littorine, dismesse completamente nel 2024, e forse mal si adattano ad una tratta con molte curve e pendenze; fatto sta che le ruote dei treni dovevano essere rifatte e dunque, mezzi in officina e corse sospese per l’intero periodo estivo, sostituite dai bus con disagi per pendolari e turisti. 

Nel frattempo RFI, che gestisce i binari, avrebbe dovuto ingrassare i binari e così ha fatto. Il ritorno alla normalità doveva avvenire nel corso di questa settimana, ma dalle prove effettuate da lunedì scorso, si è visto che continua ad esserci  un consumo anomalo dei bordini delle ruote che poi è stato il segnale d’allarme che ha messo in evidenza il problema. A questo punto i treni non possono tornare a viaggiare e questo almeno fino al prossimo 12 ottobre ma a quanto pare anche questa data slitterà ulteriormente

La questione infatti che viene sollevata dagli addetti ai lavori, da chi su questi treni ci viaggia e  conosce bene la tratta, è la seguente: perchè la Regione Siciliana, con il supporto di fondi europei del PO FESR Sicilia e del PNRR, ha acquistato questi mezzi se la linea non è in grado di sostenerli? Un treno che, a regime, considerando anche i posti in piedi, arriva a trasportare centinaia di passeggeri, può essere considerato davvero funzionale per servire questi territori? Su altre linee ferrate con percorsi simili a quelli della Caltanissetta-Siracusa (tante curve e forti pendenze), sono utilizzati altri treni, più leggeri e forse piccoli.

Di fatto la tratta Caltanissetta-Siracusa è rimasta prima chiusa nove mesi per lavori di ammodernamento, in servizio sette mesi e adesso di nuova chiusa. Nel silenzio generale, tra l’altro, e i disagi degli utenti: i turisti si devono arrangiare con i bus che però non possono fare le stesse fermate dei treni; i macchinisti e i capitreno in servizio su questa tratta sono in trasferta; i pendolari stanno pensando di interessare la politica e le istituzioni. Ma servirà? Oppure questo sarà l’ennesimo treno (occasione)che la nostra Sicilia perderà? 

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