Al via tre importanti interventi di messa in sicurezza antisimsica nel territorio ibleo, nello specifico l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha firmato i contratti di avvio lavori per gli ospedali “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla, l’ospedale “Regina Margherita” di Comiso e la RSA di Ragusa.
I tre interventi ammontano ad un investimento complessiva di oltre 30 milioni di euro, finanziati in gran parte dalla Protezione Civile regionale.
Si tratta di un procedura in stallo da oltre 10 anni, che lo scoro 30 ottobre 2024 ha ottenuto un impulso decisivo grazie alla rimodulazione e l’assegnazione di nuove risorse. Sbloccato l’iter amministrativo la Direzione strategica dell’ASP 7 di Ragusa ha avviato tutte le fasi: le gare e i contratti, riuscendo a rispettare la data del 29 agosto fissata dalla Protezione Civile.
In questo modo si è riusciti a non perdere questi importanti fondi e così passare dalle parole ai fatti con la programmazione dei cantieri in tempi rapidi.
I dettagli degli interventi
Nel dettaglio, il “Maria Paternò Arezzo” sarà interessato da lavori di miglioramento sismico e di consolidamento delle strutture portanti, con interventi sugli impianti, per un importo di circa 11,2 milioni di euro. A Comiso, il “Regina Margherita” sarà oggetto del progetto più imponente, pari a 15,2 milioni (con 2 milioni di co-finanziamento a carico del bilancio aziendale): in questa sede sono previste anche opere di adeguamento statico e rinnovamento impiantistico, con l’introduzione di un sistema di monitoraggio strutturale che consentirà di verificare nel tempo la sicurezza dell’edificio. Alla RSA di Ragusa, infine, si svolgeranno lavori di consolidamento antisismico per circa 4,2 milioni, in una struttura che ospita anziani e pazienti non autosufficienti.
“Mettiamo in sicurezza tre presìdi fondamentali per la sanità iblea, senza fermare i servizi – commenta il Direttore generale dell’ASP, Giuseppe Drago -. Abbiamo rispettato le scadenze e avviato un percorso che renderà più sicuri pazienti, operatori e comunità. Grazie all’accelerazione impressa negli ultimi mesi, un appalto fermo da oltre dieci anni arriva oggi a maturazione. Garantiremo inoltre che i lavori si svolgano con la massima attenzione a limitare i disservizi per la popolazione”.
Questi interventi si affiancano a quelli già in corso, come la realizzazione di case e ospedali di comunità finanziati con fondi PNRR, e contribuiscono a fare dell’ASP di Ragusa la prima stazione appaltante della provincia.







