Iblea Acque SpA ha messo nel sacco anche il Comune di Modica: non restituisce le somme
Interrogazione della consigliera Elena Frasca che fa le pulci ai rapporti tra il Comune e la società che gestisce il servizio.
La consigliera comunale Elena Frasca, ha rivolto una interrogazione all’amministrazione comunale di Modica, dove si evidenziano i rapporti tra il Comune e la società Iblea Acque.
“In riferimento alla comunicazione pubblicata il14.08.2025, da Iblea Acque S.p.A., a seguito dell’assemblea dei soci del 13 agosto a cui hanno partecipato tutti i comuni iblei tranne Vittoria e Ispica, mi permetto di esprimere alcune brevi considerazioni, scrive la Frasca i una nota inviata in redazione”.
“Non entro nel merito delle discussioni affrontate in assemblea, ma mi preme sottolineare che l’affermazione di una “gestione solida e trasparente dei servizi idrici nei Comuni affidati” contrasta, purtroppo, con la realtà che vivono quotidianamente i cittadini e le cittadine di Modica.
I crediti che vanta il Comune di Modica
Mi riferisco alle criticità di carattere amministrativo e ai disservizi idrici più volte segnalati, che ho ribadito nell’ultima interrogazione (le due precedenti risalgono a dicembre 2024 e a febbraio 2025 insieme ai consiglieri Nigro e Franzò) presentata il 25.06.2025 e discussa nella seduta del Consiglio comunale di Modica dello scorso 5 agosto, un’interrogazione con la quale ho anche chiesto delucidazioni sui crediti che il Comune di Modica vanta nei confronti di Iblea Acque e che finora non sono stati riscossi.
Mi aspettavo risposte più precise e concrete dall’Amministrazione comunale e dal Sindaco, anche nella qualità di Assessore al Bilancio e Tributi locali, ma così non è stato.
130mila euro anticipati dal Comune e mai restituiti
Non è dato sapere quali e quanti siano esattamente i crediti che il Comune di Modica vanta nei confronti di Iblea Acque, un dato che dal 2023 ad oggi dovrebbe essere ben chiaro e invece non lo è. L’unico credito non riscosso di cui si ha contezza, come ho indicato nell’interrogazione, sono i 130 mila euro anticipati dal Comune di Modica a Iblea Acque nella fase di avvio, i quali dovevano essere restituiti con gli interessi entro il 31.12.2023.
E’ certo che il debito di Iblea Acque accumulato nei confronti dei fornitori (ragionevolmente coincidente con il debito verso i Comuni soci) è raddoppiato e coincide con la somma indicata nella interrogazione della sottoscritta, ossia euro 29.554,393 milioni, come risulta dal bilancio approvato nell’assemblea del 27 giugno scorso – bilancio di esercizio al 31-12-2024 di Iblea Acque S.P.A. in house providing -.
Non è dato sapere quale sia la percentuale esatta dei POD volturati, né una data certa per il completamento dell’operazione di voltura: dopo il passaggio, a maggio 2023, del servizio idrico integrato dal Comune di Modica a Iblea Acque, dovevano essere cessati o volturati alla medesima società i POD, ossia i punti di consegna dell’energia elettrica a servizio degli impianti idrici e fognari. Ma fino ad oggi il Comune (in dissesto) continua a pagare gran parte delle forniture elettriche che, invece, dovrebbe pagare Iblea Acque.
“Last but not least”, ultimo ma non meno importante anzi fondamentale, continuano le criticità a danno dei cittadini per l’espletamento delle pratiche amministrative (soprattutto per ricalcolo delle bollette pazze), compresi anche gli stranieri non residenti proprietari di immobili nel territorio modicano (in particolare volture dei contratti), i quali continuano a fare file interminabili presso lo Sportello Utente Iblea Acque di Modica, aperto solo due mattine a settimana. Al riguardo il Sindaco ha preannunciato un possibile potenziamento degli Uffici di Iblea Acque ma, anche in questo caso, non è dato sapere se e quando avverrà questo potenziamento. Senza considerare le numerose interruzioni idriche, a volte comunicate nella stessa giornata, che comportano il ricorso massiccio al servizio di autobotte non sempre sufficiente a soddisfare le numerose richieste, soprattutto nel periodo estivo.
5000 pratiche di contenzioso emesse dalla Creset e contestate
Altra incognita è il contenzioso pregresso: non sappiamo quanto tempo ci vorrà per smaltire le circa 5.000 pratiche relative alle contestazioni delle bollette emesse dalla CRESET per conto del Comune di Modica sui consumi pregressi, problema che continua a gravare sui cittadini e sull’ufficio comunale di Modica, Ufficio ruolo acqua, che avrebbe bisogno di altre unità, come già richiesto con la precedente interrogazione del 2024.
Mi auguro, conclude Elena Frasca, anzi, ci auguriamo, come cittadini e utenti, che l’Amministrazione comunale, soprattutto ora che il Comune di Modica è componente del Comitato Analogo di Controllo della società Iblea Acque, si faccia carico di questa situazione e chieda con forza a Iblea Acque di affrontare i problemi, perché la situazione attuale è lontana da quella edulcorata presentata nel comunicato odierno. Al tempo stesso è fondamentale sapere con esattezza a quanto ammontino i crediti del Comune di Modica nei confronti di Iblea Acque e, se ci sono i presupposti, intraprendere al più presto le azioni legali per riscuotere tali crediti”
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