Modica: il giorno dopo l’incendio, resta la paura, si contano i danni ma c’è anche tanta gratitudine

Quello che rimane all’indomani del vasto incendio sulla Modica Mare in particolare nella zona di San Filippo sono le immagini della devastazione provocata dalle fiamme che per fortuna però non ha fatto nessuna vittima.
Anche se il fuoco ha lambito le abitazioni e ha provocato tanta paura fra i residenti della popolosa zona che in estate diventa anche meta di villeggiatura per molti modicani che preferiscono la campagna al mare.
L’incendio si è scatenato, per cause ancora da accertare, intorno alle 12:00 da un famoso vivaio della zona e a causa del forte vento si è propagato con grande velocità coinvolgendo circa 70 ettari di terreni.







Qui infatti insistono numerosi terreni agricoli ed è stato anche grazie alla prontezza degli stessi agricoltori che hanno messo a disposizione i loro mezzi che l’incendio non ha provocato danni alle abitazioni. Infatti hanno realizzato i cosiddetti “viali tagliafuoco” per contenere le fiamme. Ma non solo hanno fornito acqua per ricaricare i mezzi soprattutto della protezione civile comunale e hanno dato loro anche da bere viste le condizioni difficili in cui sono stati costretti ad operare. Portando il loro aiuto ai Vigili del Fuoco che hanno lavorato per spegnere l’incendio fino alle 20:30.





Sul posto sono intervenute cinque unità dei VVFF, due della Forestale, oltre a personale della polizia provinciale, municipale e carabinieri e polizia. Per alcune ore la Sp 43 è stata chiusa al traffico.
Oltre ai volontari della protezione civile di Modica coordinati dal DOS Adamo e dal CS Rizza sono intervenute anche a supporto due squadre del Gruppo Alfa Regione Sicilia, l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari – GOS Modica AVCM ODV; il Gruppo Operativo Emergenza 837 OdV; la Protezione Civile del Comune di Santa Croce Camerina.
Non appena si sono concluse le ultime operazioni di spegnimento il sindaco di Modica Maria Monisteri ha rilasciato questa dichiarazione: “Ho ricevuto comunicazione che e’ stato circoscritto e reso innocuo l’incendio scoppiato nella zona a ridosso della Modica mare. L’azione portata a termine, ha consentito la riapertura del traffico veicolare sull’arteria. Voglio ringraziare tutti i cittadini residenti nella zona che si sono prodigati in ogni modo per dare ausilio a quanti hanno lavorato per spegnere le fiamme. Fondamentale l’apporto degli agenti della Polizia Locale Modica, del nostro Gruppo Comunale Protezione Civile Modica con i colleghi delle altre aree della provincia e dei Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari – GOS Modica AVCM ODV che assieme ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri, Polizia e agli agenti della Forestale sono intervenuti sul posto. La mia solidarietà a quanti hanno subito danni dall’incendio e la vicinanza di tutta la nostra amministrazione. Siamo pronti a porre in essere azioni concrete per dare ausilio ai residenti e alle aziende che hanno subito danni dal grosso incendio”
È ancora presto per fare una reale conta dei danni ma certamente ci sono stati e sono stati anche piuttosto ingenti soprattutto per quanti hanno visto bruciare i propri terreni. Ci sarà tempo nei prossimi giorni per farlo. Adesso resta la paura ma allo stesso tempo la consapevolezza di avercela fatta perché poteva finire molto peggio ed è per questo che in chiusura riportiamo le parole pubblicate dal titolare della “Cantina Frasca” presente proprio in quella zona:
“Ieri,il fuoco si è fatto presenza. Senza bussare, ha trasformato in fumo otto anni di cura, innesti, alberelli, visioni. La passione, diventata cenere, ha incontrato la sua prova più feroce. Ma oggi non vogliamo parlare del dolore. Vogliamo parlare di gratitudine. Grazie a Enzo Barone, che con coraggio e lucidità ha contenuto le fiamme nella prima fase insieme a noi. Grazie ai Vigili del Fuoco, custodi silenziosi di sogni altrui. Per il resto…Le piante si sono fatte cenere. Ma la terra, no. La terra ha memoria. E la passione vera, quella che affonda nel cuore, non brucia mai davvero. Una frase dice che la Fenice risorge dalle ceneri. Ma c’è di più: la Fenice torna volontariamente nel fuoco, ogni volta che è il momento di rinascere. Oggi siamo quel momento. Ricominciamo. Con mani nere di fumo e occhi pieni di luce”

Ed è quello che auguriamo a tutti coloro che ieri hanno vissuto questo dramma, di ricominciare più forti di prima con la consapevolezza che nel momento del bisogno si è comunità a prescindere da ogni cosa. Ci piace chiudere inoltre con questa foto per la quale ringraziamo il gruppo comunale della protezione civile di Modica. Una foto con un sorriso bellissimo alla fine di una giornata davvero dura per i volontari che appunto ricordiamo sono solo volontari…

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