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Roma, il Direttivo dei Tribunali Accorpati chiede nuovo incontro al Ministero della Giustizia

Il Direttivo del Comitato Nazionale dei Tribunali Accorpati, composto dall’Avv. Giuseppe Agnusdei in qualità di Presidente, dall’Avv. Giuseppe Madeo Vicepresidente e dall’Avv. Enzo Galazzo segretario, chiedono un nuovo incontro con gli esponenti del Ministero.

Come sappiamo infatti la mancata presenza degli esponenti del Ministero, all’assemblea tenutasi in Roma, presso la sede dell’Organismo Congressuale Forense, lo scorso venerdì 4 luglio 2025, atteso che erano stati per tempo invitati a partecipare il Vice Ministro Sen. Avv. Francesco Paolo Sisto ed i Sottosegretari On. Avv. Andrea Delmastro Delle Vedove e Sen. Avv. Andrea Ostellari ha rappresentato motivo di profondo rammarico e disappunto da parte del Direttivo.

“All’assemblea indetta per lo scorso venerdì 4 luglio-scrive il Direttivo- erano presenti amministratori e rappresentanze forensi provenienti da tutta Italia (da Vigevano a Nicosia), che non hanno avuto la possibilità di relazionarsi con il Ministero, in quanto la presenza, anche telematica, è stata disdettata all’ultimo momento per improcrastinabili impegni istituzionali.

Il Vice Ministro ed i Sottosegretari, infatti, avevano in precedenza partecipato – e le avevano presiedute – a riunioni ed assemblee del Comitato, mentre nell’ultima occasione ciò non è avvenuto, con la conseguenza che questo Comitato non ha potuto avere informative attuali e concrete con riguardo alla revisione della geografia giudiziaria più volte annunciata, ma ad oggi ancora ferma all’intendimento della proposizione di un disegno di legge di iniziativa governativa tuttora non presentato in Consiglio dei Ministri.

Il Direttivo di questo Comitato ha già avuto incontri presso il Ministero della Giustizia a partire dalla propria costituzione, da sette anni ad oggi, ed ora chiede con urgenza di poter essere convocato ad un ulteriore incontro, alla presenza del Ministro, e/o del Vice Ministro e dei Sottosegretari, affinché possa essere fatto il punto sullo stato della geografia giudiziaria e sulle iniziative legislative ad adottarsi.

E, a tal proposito, questo Direttivo richiama e rimarca quanto già rappresentato al Ministero della Giustizia, con particolare riferimento ai criteri ad adottarsi ai fini di una necessaria revisione della geografia giudiziaria, sinteticamente qui in appresso riportati:

– valutazione dei progetti già inoltrati e consegnati dai territori dei soppressi Tribunali al Ministero della Giustizia e/o alla Commissione Senatoriale, alla luce dei principi dettati in occasione dei precedenti incontri e della previsione degli oneri di gestione delle infrastrutture a carico delle Regioni interessate, a seguito delle approvate Proposte di Legge al Parlamento;

– in sede di adozione dell’emanando provvedimento, prendere in considerazione criteri oggettivi quali la popolazione, la più equilibrata distribuzione dei residenti, la presenza di Case Circondariali e/o di presidi delle Forze dell’Ordine, e/o Università con Scuola di Giurisprudenza;

– il criterio della popolazione sia parametrato, per coerenza, ai bacini di utenza dei Tribunali Circondariali abruzzesi (che, come ormai pare assodato, conserveranno la loro operatività);

– siano, altresì, recuperati i presidi giudiziari insistenti nelle c.d. “Aree interne”, a prescindere dal parametro della popolazione;

– il Ministero sospenda intanto ogni altra determinazione in ordine a diverse destinazioni di Strutture già adibite ad Uffici Giudiziari.

Si attende quindi adesso una nuova convocazione a cui partecipino anche gli esponenti del Ministero affinché possano dare le risposte attese da tempo.

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