Al “PalaMinardi” Broni si aggiudica gara1 play off, Passalacqua k0, giovedì gara2 a campi invertiti

Passalacqua Ragusa 65
Logiman Broni 75
Parziali: 16-16; 29-38; 46-57; 65-75
Passalacqua Ragusa: Terrone ne, Consolini 22, Pelka 8, Mazza, Tomasoni, Siciliano 19, Cutrupi 4, Narviciute 8, Olodo, Labanca 4. All. Buzzanca
Brioni: Nasraoui 15, Frigo ne, Carbonella ne, Reggiani 2, Baldelli 20, Scarsi 2, Hartmann 17, Buranella, Morra 19, Merli ne. All. Diamanti
Arbitri: Riggio di Siderno e Migliaccio di Catanzaro
Ragusa – Broni annulla il fattore campo e vince a Ragusa con 10 lunghezze di scarto gara1 play off.
Il match dl “PalaMinardi” è abbastanza equilibrato per i primi due quarti di gioco ma è proprio nel secondo quarto che Broni riesce ad allungare e Ragusa inizia a perdere contatto e fiducia.
L’esperienza delle giocatrici di Broni permetterà alla squadra allenata dall’ex Mirco Diamanti di controllare il match fino alla fine. Il ritorno di Ragusa che ruba quattro palloni consecutivi arrivando a -6 a 1’22” dalla fine non basta alla squadra di Mara Buzzanca per colmare il gap. Broni riesce nuovamente ad allungare e gestisce il tempo che rimane.
La prima frazione inizia con la squadra ospite subito in palla. Sono Hartmann e Morra con lo zampino di Reggiani a tenere Broni con buona intensità; dall’altra parte Pelka, Consolini e Siciliano mantengono Ragusa in pari. La squadra di casa riesce a limitare Hartmann ma non basta. Le incursioni di Morra, ben servita e la circolazione di palla garantita da Baldelli e Reggiani permettono a Broni di costruire un piccolo vantaggio. Ragusa inizia a soffrire, affretta qualche conclusione e non riesce a trovare armonia in attacco.
Nel terzo quarto Ragusa non riesce ad invertire la rotta; risponde a Broni che continua a trovare soluzioni, ma la partita appare ancora aperta. Morra e Hartmann e Baldelli costruiscono un vantaggio che a metà dell’ultima frazione arriva a 19 punti. Quando Ragusa inizia a difendere con maggiore incisività, Broni dà segni di stanchezza. Un time out di coach Diamanti interrompe la rimonta di Ragusa che a 1 minuto e mezzo dalla fine riesce ad arrivare al -6.
Broni riprende forza e controlla fino alla fine complice qualche errore di troppo dell’attacco di Ragusa e una difesa delle ospiti che non molla mai.
Le percentuali di Broni che tira complessivamente con il 48% rispetto a Ragusa che si ferma al 35, e il conto dei rimbalzi (52 per Broni contro i 29 di Ragusa) premiano la scelta difensiva della squadra ospite e rendono merito a Broni che riesce ad imporre il suo gioco e la sua esperienza.
“Sapevamo il gioco di Broni, ci eravamo preparate, ma non siamo riuscita a mettere in pratica il nostro gioco. Abbiamo peccato molto in difesa, a rimbalzo abbiamo perso nettamente, abbiamo subito la loro fisicità – commenta a fine gara coach Mara Buzzanca, Passalacqua -. Nell’ultimo quarto quando abbiamo iniziato a mettere più pressione, ci siamo avvicinate ma la tensione ha giocato un brutto scherzo davanti all’esperienza delle giocatrici di Broni. Ora testa a giovedì. Poco da pensare dobbiamo solo giocare e andare a Broni a prenderci i due punti”.
“Nell’arco della partita abbiamo vinto meritatamente, avanti per tutta la gara; con lucidità abbiamo fatto quello che avevamo preparato creando situazioni favorevoli – commenta coach Mirco Diamanti – . Abbiamo cercato di limitare la manovra di Ragusa che principalmente è nelle mani di Siciliano e Consolini. Direi che abbiamo fatto una partita generalmente con buona lucidità e buone giocate. Siamo corti lo sappiamo e la lucidità sta anche nell’autocontrollo. Se non lo fai, facile uscire. Siamo riusciti lo stesso a giocare e a gestirci bene”.
Capitana Chiara Consolini ha messo a segno 22 punti alla fine. L’inesperienza del gruppo ha giocato un ruolo importante.
“Broni ha interpretato il suo piano partita e ci siamo lasciate trascinare nel loro ritmo senza imporre il nostro – commenta capitan Chiara Consolini -. Giovedì è un’altra storia, i play off sono così. Ora reset, e si pensa alla prossima partita che sarà da approcciare in maniera diversa in un campo difficile comunque come è quello di Broni che ha una tifoseria appassionata. La serie è aperta, niente è perduto. Dobbiamo cercare di tenere alto il ritmo per tutta la partita; sarà una chiave per il prossimo incontro”.
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