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La Virtus Ragusa prova a mettere paura a Capo d’Orlando che fa suo il derby siciliano di serie B

Infodrive Capo d’Orlando 87

Virtus Ragusa 76

Parziali: 26-22; 51-38; 71-52

Infodrive Capo d’Orlando: Moltrasio 6, Cecchinato 2, Antonietti 11, Markovic 13, Palermo 10, Jasaitis 19, Marini 10, Barattini 5, Galipò, Fresno 11. All.: Bolignano

Virtus Ragusa: Erkmaa 13, Piscetta, Bertocco 12, Simon 8, Gloria 10, Tumino, Vavoli 9, Kosic 12, Calvi 2, Adamu 2, Ianelli 8. All.: Di Gregorio-Valerio

Arbitri: Andretta di Udine e Occhiuzzi di Trieste

Capo d’Orlando – L’aria frizzantina del derby contagia la Virtus Ragusa per il primo quarto e uno scampolo del secondo, poi Capo d’Orlando – quarta forza del campionato – trova solidità in attacco, si affida ai suoi migliori interpreti (Fresno e Jasatis su tutti) e si prende il controllo della partita senza più togliere il piede dall’acceleratore.

Nel match valido per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie B Nazionale finisce 87-76.

I due quarti centrali, chiusi sul 45-30 per l’Orlandina, risultano decisivi quasi quanto la differenza abissale nelle palle perse (7 a 18).

Ragusa, comunque, approfitta del k.o. di Saronno nell’anticipo con Casale Monferrato e, a quattro giornate dalla fine della regular season, mantiene quattro punti e il doppio confronto a favore sulla Robur. L’aggancio ai playout si avvicina.

Erkmaa parte in quintetto e si rende subito protagonista con sette dei primi quattordici punti della Virtus. Gli altri sono appannaggio di capitan Vavoli, anche se il primo strappo deciso arriva con la tripla in transizione di Kosic: 10-17 al 5’. Quella dello sloveno è la prima di due “bombe” in fila, che permettono alla Virtus di controllare il rientro dei padroni di casa (6-0 di parziale con Fresno ispiratissimo). Nella seconda metà del quarto qualche incertezza offensiva di Ragusa, con Bertocco ancora all’asciutto, e l’ottima aggressività di Capo d’Orlando – prima Antonietti con un’azione da 2+1, poi Fresno – garantiscono alla Infodrive un altro sorpasso (26-22 al 10’).

Erkmaa non perde la mano da lontano: 26-25. Gloria segna un canestro clamoroso allo scadere dei 24”, ma la Virtus rimane indietro un paio di giri sul piazzato di Antonietti: un brutto segnale al quale Di Gregorio rimedia con un timeout. Quando Ragusa non trova tiri aperti, l’attacco perde di fluidità e non sempre la difesa riesce a compensare il livello di energia mostrato da Capo, in progressivo aumento nel secondo quarto. La tripla di Barattini (39-31) apre una falla. Dal 39-35 la Virtus smette di fare le cose che sa fare, continua a non trovare bilanciamento fra le perse in attacco e la pressione difensiva, e subisce un parziale di 12-0: tripla di Jasaitis, contropiede di Markovic, tripla di Markovic, canestro di Moltrasio e altra penetrazione di Markovic. Kosic con il terzo centro dall’arco riavvicina la Virtus, ma il -13 è pesante rispetto a un inizio assai promettente.

Dopo l’intervallo si riparte con una tripla di Erkmaa (51-41), ma Capo è più precisa sui due lati del campo: la penetrazione di Cecchinato aggiorna il massimo vantaggio sul 58-41 e certifica un altro passaggio a vuoto della Virtus. Ragusa per competere alla pari non può lasciare agli avversari il capitale offensivo di Bertocco, ma l’ala di Correggio è in difficoltà (0/7 a metà terzo quarto) e i compagni non hanno gli strumenti per sopperire. Ianelli segna il primo canestro della sua serata, al rientro dopo il k.o. di Saronno (era il 1° marzo); ma Jasaitis non perdona: due triple consecutive spaccano definitivamente la partita (67-48 al 27’). Ce ne sarà anche una terza per il +21 dopo il timeout. Al 30’ Capo controlla sul 71-52.

Nel quarto quarto, in cui la Virtus risale fino a -14 senza però rimettere in discussione il risultato, arrivano buoni segnali da Ianelli (sei punti in fila) e Simon (un paio di triple). Bertocco limita il passivo con la tripla finale. La testa, però, è già a domenica prossima e alla trasferta sul campo della Civitus Vicenza, che potrebbe valere l’aggancio aritmetico alla post season.

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