Modica ha perso la battaglia contro le antenne 5G. La consigliera Floridia colpa della Monisteri

C’era una volta la bella addormentata nel bosco…potrebbe iniziare così la storia che vi stiamo raccontando perché solo così potremmo giustificare il comunicato della consigliera Rita Floridia sulle antenne 5G.
Prima di tutto la consigliera nel comunicato si preoccupa dell’antenna di contrada Caitina ma tralascia di dire che, in tutto, le antenne sono 14, alcune già installate e altre da installare: sono alte 34 metri e verranno posizionate in tutta la città come appunto sta già avvenendo e alcune anche fuori città nelle campagna e anche a Marina di Modica. Quindi preoccuparsi solo di quella di Contrada Caitina ci sembra riduttivo.
Ma andiamo avanti. La consigliera Floridia ovviamente essendo parte del gruppo dei dodici della maggioranza che si oppongono al sindaco come da mandato ricevuto dalla loro guida spirituale attacca l’amministrazione comunale perché non ha bloccato i lavori come era stato stabilito a seguito della mozione presentata in consiglio e votata all’unanimità con la Consigliera Floridia come prima firmataria e proponente, che invitava “l’Amministrazione a sospendere qualsiasi nuova installazione di antenne 5G fino all’approvazione definitiva del nuovo Piano Polab. Un piano elaborato con il contributo di esperti e tecnici e finalizzato a garantire una più giusta allocazione delle infrastrutture di telecomunicazione e a tutelare la salute pubblica, bilanciando le esigenze di innovazione con la tutela della salute pubblica e dell’ambiente”.
Bisogna precisare che il Piano Polab è una regolamentazione per la sistemazione delle antenne ma non incide sui titoli abilitativi delle istanze di richiesta già presentate. Inoltre occorre sottolineare che i regolamenti comunali possono avere una loro incidenza in giudizio se rispetto ai siti prescelti prevedono valide alternative.
Su una cosa però la consigliera Floridia ha ragione: l’amministrazione ha disatteso quanto deciso dal consiglio comunale ma lo sbaglio non è stato questo ma fare credere che quanto deciso dal consiglio avesse un reale peso.
Quando era evidente che il consiglio non potesse incidere su una decisione già presa. Quello che ha sbagliato l’amministrazione è stato nel voler difendere a tutti costi (in fondo fra alleati si fa così giusto?) l’operato della precedente amministrazione che con il suo silenzio assenso aveva autorizzato, in buona sostanza, l’installazione delle antenne.
Ed oggi, nonostante i vari ricorsi al TAR, non sarà possibile fermare tutto questo. Anche perché, proprio per quanto riguarda l’antenna della Via Caitina, che tanto preoccupa la consigliera Floridia, i lavori sono ripresi in quanto il TAR di Catania ha ordinato la sospensione dell’ordinanza con cui il sindaco aveva bloccato le installazioni quindi risulta attivo il titolo che abilitata la ditta ad installare l’antenna.
E lo stesso accadrà con le altre perché l’ordinanza del sindaco emanata per fermare i lavori di Via Peppino Impastato e poi estesa anche agli altri siti è stata ritenuta illegittima.
Ed è qui che subentra la colpa dell’amministrazione Monisteri, ovvero nel non dire chiaramente come stavano le cose perché questo significava danneggiare l’ex sindaco, lo stesso che oggi, ispira i suoi consiglieri e fa scrivere questi comunicati che hanno solo un effetto quello di fare dire a tutti i cittadini:”Ma dove siete stati fino ad ora?”
Alla luce dei fatti non sono condivisibili le dichiarazioni della Floridia che dice: “Non possiamo permettere che scelte di questa portata vengano imposte dall’alto senza un serio confronto con la cittadinanza.
I residenti del Quartiere Caitina hanno espresso più volte le loro preoccupazioni per le possibili implicazioni sulla salute e sull’ambiente derivanti da questa infrastruttura, ma le loro voci non sono state ascoltate. La trasparenza e la partecipazione devono essere principi fondamentali nell’azione amministrativa, soprattutto quando si tratta di decisioni che impattano direttamente sulla qualità della vita delle persone. È evidente che, se l’Amministrazione non chiarirà le proprie scelte e non darà risposte concrete alla comunità, saremo di fronte all’ennesima dimostrazione di scarsa programmazione e di gestione superficiale delle problematiche territoriali”
In questa storia purtroppo come in tante altre che riguardano la città tutti coloro che siedono in consiglio adesso, sopratutto coloro che hanno sostenuto la precedente amministrazione, e che sono state anche parte della giunta come la Floridia sono responsabili, nessuno escluso ma abbiano almeno il buon senso di non prendere in giro i cittadini. E di non fare false promesse.
Tutti i cittadini, compresi quelli di Contrada Caitina devono sapere che chi ha montato le antenne a fianco della loro casa lo ha fatto perché è stato autorizzato dal Comune di Modica, e ad amministrare il Comune di Modica c’erano coloro che oggi si intestano queste battaglie a tempo scaduto.
Piuttosto i cittadini devono sapere che se vogliono possono provare a difendersi autonomamente, ove ci siano le condizioni, potranno farlo con il supporto di associazioni di consumatori, come ad esempio Assoutenti rappresentata dall’Avv Rosario Nigro che sin dall’inizio si è intestato questa battaglia a difesa dei cittadini e della loro salute.
Usare i cittadini per le proprie ripicche politiche è un’azione che si commenta da sola.
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