Modica, il sindaco Monisteri sbatte le porte in faccia alla Dc di Abbate, seguita da Cannizzaro
La notizia trapelata ieri che vedeva il sindaco di Modica Maria Monisteri abbandonare la DC non è esattamente errata ma nemmeno totalmente corretta.
A chiarirlo ci pensa la stessa Maria Monisteri in un comunicato in cui dichiara “ Prendo le distanze dal direttivo provinciale della Democrazia Cristiana, poiché ha dimostrato di non condividere la mia azione amministrativa e per la mancanza di rispetto verso il mio ruolo. Al contrario, nel direttivo regionale della DC ho sempre trovato interlocutori leali, con i quali ho potuto confrontarmi in questi venti mesi di amministrazione in maniera costruttiva e nel pieno rispetto del mandato ricevuto dai miei concittadini.”
Fin qui il suo discorso non fa una piega soprattutto alla luce di quanto accaduto poi però aggiungere “È per questo motivo che da oggi, il mio progetto politico si pone come totalmente civico”
Quindi come leggere queste parole? Il suo è un abbandono definitivo alla Dc di Cuffaro che pure le ha dimostrato sempre un grande sostegno oppure è solo una presa di distanza da Ignazio Abbate e dei suoi consiglieri, che di recente ne hanno detto di cotte e di crude, contro la Monisteri, accusandola di alto tradimento. Un modo per nascondere la polvere ( dicasi dissesto) sotto il tappeto? Staremo a vedere.
A quanto pare però non è solo il sindaco a prendere le distanze dalla Dc di Ignazio Abbate.
Sempre oggi in un comunicato anche l’assessore Samuele Cannizzaro comunica che lascerà il partito di Cuffaro. “Ho deciso, comunicandolo in primis ai vertici del partito, la mia intenzione, seppur con rammarico, di lasciare il partito della Democrazia Cristiana. Grazie al quale,sono riuscito a raggiungere, nelle scorse elezioni amministrative, un ottimo risultato, riuscendo a esser il primo della lista in un partito che ha fatto la storia della politica, in cui, tra l’altro, hanno navigato e navigano, grandi uomini di un certo spessore politico. Grazie al partito della DC, per il quale mi sono speso con impegno e lealtà, sono riuscito a crescere politicamente, raggiungendo traguardi importanti. Purtroppo, alla luce dei recenti fatti politici che si sono susseguiti, in quest’ultimo scorcio di tempo, sono stato “costretto” ad assumere delle decisioni, devo dire assai complesse e difficili da prendere. Ho riflettuto a lungo, confrontandomi in primo luogo con me stesso, alla luce delle scelte politiche che ognuno di noi decide di seguire. Oggi, come ieri, faccio parte della Giunta Monisteri, che ringrazio, per avermi dato ancora una volta fiducia e per aver creduto in me e nel lavoro, che ritengo aver svolto con il massimo impegno e professionalità. La mia, è una decisone necessaria, per continuare a lavorare con la massima trasparenza e serenità, senza i paventati dubbi e incertezza, per la mia appartenenza politica. Ritengo doveroso comunicare, per correttezza istituzionale, che ho deciso di aderire al progetto politico del Sindaco”.
Insomma siamo solo all’inizio di una guerra e si stanno delineando con chiarezza i due fronti.
E’ infatti strana la circostanza delineata da Maria Monisteri. Dalle sue parole si deduce che ci sono due Dc, quella di Totò Cuffaro e quella di Ignazio Abbate, alla quale il sindaco di Modica sbatte oggi le porte in faccia, confermando che, stringi stringi, il responsabile dei guai economici e finanziari della città, è proprio l’ex sindaco.
Vedremo se un giorno, l’attuale sindaco sceglierà di tornare nella Dc locale, e se nel frattempo, l’on. Abbate non ridimensionerà i suoi comportamenti spavaldi e di sfida, anche nei rapporti con il suo leader Totò Cuffaro, che da uomo politico di spessore, non gradisce queste posizioni e queste spaccature, tant’è come dichiarato da Maria Monisteri, in queste settimane di “travaglio” è stato particolarmente vicino al primo cittadino di Modica.
Di questi nuovi equilibri si rende conto l’on. Ignazio Abbate, prima di mandare le truppe camellate all’assalto del primo cittadino sostenuto da Cuffaro?
Una cosa è certa: ora si aspetta la contro mossa dell’on Abbate e chi lo conosce bene sa che la sua vendetta sarà spietata.

