Poidomani (FDI) sulla “nuova casa politica” di Cassì: “i partiti non erano gusci vuoti?”
In questi giorni i rumor politici vedono al centro dell’attenzione Peppe Cassì, sindaco di Ragusa, e ufficialmente eletto con il solo supporto di liste civiche.
Anche se voci di corridoio lo danno in avvicinamento a Forza Italia, cosa da lui smentita come ha anche raccontato al nostro giornale, visto che ancora non ha preso alcuna decisione (clicca qui per leggere).
Giustamente le reazioni però non si sono fatti attendere, in testa Luca Poidomani, coordinatore cittadino del circolo di Fratelli d’Italia.
“La ricerca di una casa politica da parte del sindaco, dopo l’ormai celebre pranzo di Caltagirone, con i maggiorenti regionali di Forza Italia e il vicepremier Tajani, mette alla berlina tutte le avventate teorie sul civismo che, come lo stesso Cassì ha avuto modo di appurare, reggono fino a un certo punto. La necessità per il primo cittadino di trovare una collocazione partitica non più rinviabile, in chiave Regionali, gli fa seguire una strada che lo stesso magari avrebbe ritenuto impercorribile sino a qualche tempo fa, con buona pace degli elettori che lo hanno preferito per questa ragione. Quale la considerazione? Di sicuro che della politica non si può fare assolutamente a meno e che, come noi di Fratelli d’Italia sappiamo, occorre interpretarla in maniera sana e proficua, con grande disponibilità e al servizio della collettività”.
Le scelte di Cassì hanno disorientato gli elettori
Inoltre in merito al dibattito sollevato Poidomani sottolinea: “Ci sembra, senza dubbio, di poter sostenere che le scelte di Cassì hanno disorientato gli elettori di alcuni partiti e che, di sicuro, quelle che si troverà in procinto di fare, al di là delle riflessioni buoniste, non contribuiranno a rendere questo itinerario più chiaro. L’unica speranza è che, finalmente, si possa parlare in modo trasparente. Dunque, anche secondo quanto testimoniato dalla sua presenza al famoso pranzo, Cassì smentisce Cassì? I partiti continuano ad essere gusci vuoti o lo sono soltanto all’occorrenza in base a quelle che sono le speranze di questo o quello? Un’altra riflessione, poi, consentiteci di farla. Se è vero che il sindaco entrerà a far parte di Forza Italia, quali saranno le determinazioni che assumeranno alcuni esponenti politici, alleati del sindaco? Che scelte compiranno? Continueranno a rimanere in giunta o, a rigor di logica, si dimetteranno per coerenza? Siamo proprio curiosi di capire”.
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