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Il direttore generale dell’Asp di Ragusa nega la raccolta firme contro l’autonomia differenziata

Il Direttore Generale dell’ASP 7 Ragusa nega l’autorizzazione a CGIL e UIL per la raccolta delle firme per il referendum abrogativo sull’Autonomia Differenziata fuori degli ospedali iblei.

Secondo Drago la richiesta non può essere accolta poiché trattasi di iniziativa avente comunque carattere politico e che pertanto, per ragioni di garanzia della terzietà dell’Asp, quale pubblica amministrazione, di opportunità e di parità di trattamento.

“Certo, sarebbe il caso che finalmente il DG si ponesse il problema della terzietà dell’ASP, non solo quando ci sono iniziative che hanno come oggetto l’abrogazione di una legge fatta dal Governo Meloni, ritenuta da noi sbagliata. C’è bisogno di neutralità politica nell’espletamento della funzione del DG sempre e comunque, e non per decidere arbitrariamente di concedere o meno agibilità democratiche nelle strutture pubbliche afferenti all’Asp” scrivono Giuseppe Scifo Segretario Generale CGIL Ragusa e Giovanni d’Avola Segretario Uil – Sicilia Ragusa.

“Per nostra fortuna siamo, come tutti, a conoscenza del percorso che ha portato alla sua nomina all’ASP di Ragusa e sono noti i legami mai nascosti fra l’altro, tra le persone e i partiti in quota ai quali sono stati nominati. Altro che terzietà, la decisione maldestra del DG è un atto politico purtroppo in piena sintonia con l’andazzo generale governativo che esercita in tutti i modi autoritarismo contro ogni forma di opposizione politica e sociale.

Forse l’unica cosa contenuta nella sua comunicazione di diniego riconducibile alla verità è il suo richiamo all’opportunità rispetto alla politica e ai partiti che lo hanno nominato massimo dirigente della sanità a Ragusa. Essere davanti agli ospedali, così come è avvenuto in altre province siciliane e non solo, in questa battaglia significa centrare il cuore del problema dell’Autonomia Differenziata che avrà conseguenza ancora più tragiche sul diritto alla salute dei cittadini soprattutto delle regioni del Sud”.

Scifo e d’Avola invitano il DG dell’ASP 7 di Ragusa ad occuparsi dei tanti problemi della sanità di questo territorio, delle tante lacune e carenze che dipendono dalla cattiva politica e dalla cattiva gestione che ne è diretta conseguenza.

Indignata del diniego anche Sinistra italiana che dichiara: “L’atto politico è il suo rifiuto, chiaro segno di una presa di posizione, questa si politica, di segno opposto.

Ricordiamo al direttore generale che la Raccolta firme per indire il referendum contro l’autonomia differenziata è un atto civico, prima che politico, nel nostro territorio più che mai dove questo scempio andrà a danneggiare prima di tutto proprio quella sanità che il Direttore Generale rappresenta e che è già ridotta ai minimi termini. Unica nota positiva è che oggi almeno sappiamo qual’è l’orientamento dell’ASP di Ragusa sulla legge che ha istituito l’autonomia differenziata” conclude Sinistra Italiana.

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