Modica: le poesie di Martina Giannì inserite nel volume “Poeti del nuovo millennio a confronto”

Si chiama “Cronache D’amore E Guerra” ed è una raccolta di 15 poesie che parlano, come si evince dal titolo di amore e guerra ed è proprio il forte contrasto tra i due temi a tenere il ritmo delle poesie.
A scriverle la modicana Martina Giannì, classe 1988, laureata in Lettere Moderne e specializzata in Linguistica italiana. La raccolta fa parte di un progetto di pubblicazione che si chiama “Poeti del nuovo millennio a confronto”.
Si tratta di un raffronto tra diversi autori, in tutto sei, ognuno dei quali propone una silloge di 15 componimenti con tematiche tutte diverse tra loro. Il volume, che prende il nome di un vento ‘Pampero’, edito da Aletti Editore proprio quest’anno, contiene la prestigiosa prefazione di Giuseppe Aletti (l’editore), di Alessandro Quasimodo (figlio di Salvatore Quasimodo, attore, regista e poeta), Francesco Gazzè (fratello del cantante Max Gazzè, autore di canzoni e collaboratore del fratello) e di Alfredo Rapetti Mogol (figlio del famoso Mogol, paroliere e pittore).
Nomi prestigiosi fra cui certamente spicca, per la storia della nostra città, quello di Alessandro Quasimodo, figlio del nostro amato poeta. E una copia del libro verrà proprio donata dall’autrice alla biblioteca comunale di Modica intitolata a Salvatore Quasimodo.

“L’esigenza di scrivere, ci racconta Martina, nasce da un periodo un po’ buio della mia vita dal quale sono riuscita ad emergere anche grazie alla scrittura che è stata la mia luce, un modo per tirare fuori ciò che avevo dentro e non riuscivo ad esprimere”.
E non è un caso se il primo riconoscimento ufficiale è arrivato proprio con la poesia “Dolore” che nel 2020 è stata scelta dalla giuria del Premio internazionale “Parole in fuga”, presieduta da Giuseppe Aletti e Alessandro Quasimodo, per essere pubblicata nell’annuale volume antologico.

Da allora Martina non si è più fermata e ha continuato a coltivare la sua passione per la poesia che ancora una volta è riuscita a salvarla in un altro momento difficile per la sua vita ma in generale, questa volta, per la vita di tutti.
Durante il Covid, infatti, costretta in una stanza da sola quando tutti intorno a lei erano stati contagiati, la poesia è stata la sua compagna nei giorni di solitudine e da li sono nate varie poesie con cui ha partecipato ad altri concorsi ricevendo sempre riconoscimenti e attestazione di merito fino a quando è venuta fuori la prima raccolta di poesie.
La tematica scelta, come dicevamo, è di grande attualità come ci spiega la stessa autrice: “Per quanto riguarda la tematica della mia raccolta si parla di amore e guerra. La guerra è qualcosa che irrompe fortemente tra le righe, nonostante si parli d’amore. L’oggetto d’amore è una figura maschile travolta dagli eventi funesti della guerra. Pensando alla guerra ovviamente il pensiero è stato rivolto all’Ucraina, ma non mancano anche accenni ad altri eventi bellici nel Medio Oriente, come ad esempio a Kabul. Accanto alla guerra ho scelto di parlare anche di amore perché la guerra e l’amore sono due opposti fondamentali, archetipici, che definiscono polarità emotive e modalità di relazione da cui dipende la sopravvivenza dell’essere umano”
Fra le varie poesie della raccolta di Martina abbiamo scelto di pubblicare questa perché possa essere per tutti un invito a ricercarla fuori e dentro di se:
PACE
Le strade si coloreranno
d’amaranto
di meraviglia
di canti arabi e corone di fiori
e il mio bacio
verso di te
schioccherà in volo.
Tra i morti e i viventi
tra la terra e il mare
non ci sarà mai più la guerra.
Il volume è disponibile online ma anche in tutte le librerie su ordinazione.
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