Sicilia: Forza Italia si spacca all’Ars, nascono i gruppi Fi1 e Fi2. Maggioranza già sotto, si aspetta Berlusconi

All’Assemblea regionale Siciliana la frattura che si è consumata tra il governatore Renato Schifani e il coordinatore di Forza Italia nell’isola, Gianfranco Miccichè, si è tradotta nella costituzione di due gruppi parlamentari ufficialmente proclamati, il giorno del giuramento degli Assessori, dal presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno: si chiamano Fi1 e Fi2.

Una denominazione temporanea in attesa che si trovi un accordo, ma c’è chi non esclude che uno scontro legale per il simbolo in Tribunale.


 Il gruppo Fi1 è quello che fa riferimento a Schifani, capogruppo è Stefano Pellegrino, e ha nove deputati; Fi2, come riferisce l’Ansa, è quello presieduto da Miccichè, con quattro parlamentari.

Nella stessa sedutra, forse in conseguenza dei due gruppi, la maggioranza di centrodestra fallisce il primo banco di prova: la vice presidenza dell’Assemblea siciliana va al M5s, con Nuccio Di Paola che ha ottenuto 35 voti su 68: ben 5 in più del totale dei deputati delle opposizioni (11 M5s, 11 Pd e 8 gruppi De Luca).

L’altro vice presidente è Luisa Lantieri (Fi), che ha ricevuto 32 voti. Una scheda nulla.

Ora potrebbe essere Silvio Berlusconi la chiave per cercare la tregua in Sicilia tra il coordinatore regionale Gianfranco Miccichè e il governatore Renato Schifani, l’unico probabilmente in grado di proporre una soluzione a una spaccatura che minaccia seriamente il cammino del governo di centrodestra appena insediato dopo il giuramento degli assessori davanti all’Assemblea regionale.

Pur avendo il coordinamento del partito Miccichè appare isolato mentre Schifani ha già toccato con mano gli effetti in aula con la vice presidenza dell’Ars andata al M5s anziché a Fi.

La scelta di formare due gruppi parlamentari (Fi1 e Fi2 con il rischio di un contenzioso legale sul simbolo) ha reso evidente lo scontro maturato attorno ai nomi inseriti in giunta, con Miccichè che rimprovera al governatore di non avere tenuto conto delle sue indicazioni.

I deputati più vicini a Miccichè sono rimasti fuori dall’ufficio di presidenza dell’Ars, eletto ieri. Si guarda adesso alle presidenze delle commissioni parlamentari, come la Bilancio ma anche Affari istituzionali e Sanità.
   

Intanto si apprende, da fonti vicine al Presidente azzurro che da parte del Cavaliere c’è la forte volontà di ricomporre la situazione tra Gianfranco Miccichè e Renato Schifani, cercando un punto di caduta per non scontentare nè l’uno, nè l’altro, grazie a un’operazione di grande diplomazia.

Sicuramente – trapela da Arcore – ci sono ferite da sanare: la scelta di Schifani di accogliere tra gli assessori non eletti ha certamente provocato dei malumori.

A questo punto – riferiscono le stesse fonti riprese dall’Ansa – sul tavolo c’è il tentativo di trovare delle compensazioni sulle presidenze di Commissioni e nella riorganizzazione generale del gruppo in Regione.

Gianfranco Miccichè, Nuccio Di Paola, renato schifani, Silvio Berlusconi, Stefano Pellegrino

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