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Scuola e Covid: dopo Modica chiude anche Vittoria, gli altri attendono segnali da Palermo

Tutti i sindaci iblei, sulla stessa onda dei colleghi siciliani, hanno espresso oggi nel corso del coordinamento regionale dell’Anci Sicilia enorme preoccupazione sulla decisione del Governo centrale di riaprire le scuole il 10 gennaio prossimo.

Anche l’ordine dei medici ha lanciato l’allarme: riaprire con questi dati è una pazzia.

Se l’ordinanza emanata in queste ore dal Presidente della Regione, Musumeci, stabilisce che è possibile chiudere le scuole solo nel caso di zona arancione o rossa e con parere favorevole dell’Asp, c’è da registrare la presa di posizione di alcuni sindaci che a tutti i costi hanno voluto prendere tempo per vedere l’evolversi  della situazione.

Nella tarda mattinata di oggi era già arrivata l’ordinanza del sindaco di Modica che aveva disposto la chiusura fino a giorno 12 gennaio e nel pomeriggio, dopo avere tentato invano di convincere l’Asp, anche il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello ha trovato lo stesso escamotage: sottoporre a sanificazione i locali delle scuole di competenza del Comune, cioè materne, elementari e medie, dove si sono registrati in questi giorni casi di positività tra il personale Ata, presente anche durante le vacanze.

Si tratta evidentemente di un escamotage per tirare avanti ancora qualche giorno nella speranza che arrivi un provvedimento in questa direzione a livello regionale o nazionale. Anche il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna oggi pomeriggio ha fatto sapere che è stato dato mandato al presidente dell’ANCI-Sicilia, Leoluca Orlando, di interloquire domani con le autorità regionali per creare tutte le condizioni normative che permettano a tutti i sindaci di emanare un’ordinanza di chiusura delle scuole a partire da lunedì.

E’ stato chiesto, per questo, di preparare un’ordinanza tipo a cui tutti i sindaci possano fare riferimento. La situazione è destinata ad evolversi ancora nelle prossime ore.

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