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Sebastiano Gurrieri, un sindaco tra due fuochi: la sfiducia e la collusione (?) con Antonello Montante

Il principale accusatore è l’ex consigliere Giovanni Vivera che ha portato alla ribalta i rapporti con l’ex presidente di Confindustria Sicilia

La calunnia è un venticello…recitavano i primi versi del Barbiere di Siviglia e questo venticello pare che in questo momento stia soffiando da Caltanissetta fino a Chiaramonte Gulfi.

Infatti dall’avviso di conclusione delle indagini dell’inchiesta Montante bis della Procura di Caltanissetta,  pare sia venuto fuori anche il nome dell’attuale sindaco di Chiaramonte Gulfi. Ma null’altro. Il clima elettorale è quello che è e queste notizie circolano negli ambienti anche ingigantite. Tant’è che si tratta di una vecchia storia.

Ovviamente, non c’entra niente il suo incarico di primo cittadino che, fra l’altro, pare sia destinato a finire da qui a pochi giorni, a causa di una mozione di sfiducia presentata da alcuni consiglieri comunali, di cui parleremo dopo, ma di una vecchia storia che risale al 2013 circa, anno in cui, l’allora Presidente della Regione Rosario Crocetta insieme alla sua assessora Linda Vancheri, lo nominò Commissario della Camera di Commercio di Ragusa.

Un incarico sfortunato già dalla nascita se si pensa che, solo poco dopo, lo stesso Gurrieri fu costretto a dimettersi proprio dall’assessore Vancheri perché a quanto pare, come dichiarò la stessa, “non si occupava di svolgere  l’ordinaria amministrazione per l’utilizzo dei fondi della Camera di Commercio”.

Insomma pare che già allora Gurrieri avesse il vizietto di spendere un po’ troppo. Ed è proprio di questo vizietto che lo accusa anche l’ex consigliere Giovanni Vivera, che qualche giorno fa ha riportato sulla sua pagina Facebook la vicenda Montante.

Vivera che oggi non è più consigliere ma che è molto conosciuto in città perché si è sempre occupato di politica attiva ha dichiarato “Il sindaco Gurrieri, che conosco da tantissimo tempo, sarebbe potuto essere anche un buon sindaco se non fosse stato che ha portato il comune ad avere un debito di 3 milioni di euro e nonostante questo ha continuato a spendere”.

Insomma a quanto pare Gurrieri ha molte cose da spiegare ai suoi concittadini e non solo relativamente alla questione indebitamento, che è alla base della presentazione della mozione di sfiducia di ben 8 consiglieri comunali, fra cui anche qualche amico, numero che gli consentirebbe di andare a casa, ma adesso sull’ex deputato regionale, pende anche la spada di Damocle di Montante.

La sua e’stata una nomina politica oppure è stata decisa e indicata dall’ex potente uomo di Confindustria?”

A chiederlo è Giovanni Vivera che si fa portavoce di tanti chiaramontani che desiderano conoscere la verità ma che come afferma lo stesso Vivera, “hanno paura di parlare, vittime di una certa “omertà” tipica di piccole realtà come quelle della nostra provincia”.

Intanto però, come dicevamo, il venticello soffia e rischia di trasformarsi in un vero e propio tornado per Sebastiano Gurrieri, per gli amici “Iano”.

Speriamo che si faccia presto luce su questa vicenda perché Iano Gurrieri è stato un politico importante per la nostra provincia, uno dei quei politici di altri tempi, un galantuomo che ha fatto della moralità la sua bandiera, peccato che forse, come è accaduto anche a molti suoi colleghi, si sia fatto ammaliare dal potere e soprattutto si sia inimicato proprio quelle persone che oggi lo trascinano con loro nel baratro. 


Mariacarmela Torchi

Linda Vancheri, Rosario Crocetta

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