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23 Aprile 2021

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Il Calcio modicano perde un faro, è morto Pippo Macrì il centravanti di sempre

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Modica – E’ morto oggi Pippo Macrì, sicuramente il centravanti più famoso e stimato dai tifosi rossobleù negli ultimi 40 anni. Pippo Macrì era un simbolo, un guerriero, un grande professionista in campo e fuori. Sempre sorridente, gioioso, affabile e generoso. Chi lo ricorda ha apprezzato in lui la grande disponibilità d’animo.

Era arrivato a Modica agli inizi degli anni settanta, da Messina, assieme all’indimenticabile terzino Tino Sgroi.

A Modica, Pippo Macrì, aveva trovato tutto. Una squadra – erano i tempi del presidentissimo Orazio Rizza – un lavoro perchè oltre a fare il calciatore dilettante era stato assunto all’Imac del gruppo Azasi, in quanto figlio di grande invalido e la famiglia. Si era infatti sposato con la signora Tilde Catania, figlia di un altro presidentissimo dei colori rossoblu, Carlo Catania.

Pippo Macrì aveva 75 anni, e oltre alla moglie lascia la figlia Ilenia e il figlio Fabio. Da qualche giorno era ricoverato in ospedale pare per un’occlusione intestinale,poi il rapido aggravarsi della situazione e il trasferimento in terapia intensiva,ma non è servito per salvargli la vita.

Oltre alla Maglia del Modica Calcio, Pippo Macrì ha indossato tra le altre anche la maglia dello Scicli e dopo aver appeso le “scarpette al chiodo” ha intrapreso con successo la carriera da allenatore sedendo oltre che sulla panchina del amato Modica anche in quella di Scicli, Ragusa e Pozzallo.

Poi per qualche tempo causa anche qualche problema di salute si era completamente estraniato dal mondo del pallone. Ultimamente gestiva insieme alla figlia un agenzia di servizi postali privati. Qualche volta si vedeva al “Vincenzo Barone” in occasione di  qualche partita di cartello dei “Tigrotti” dove era sempre accolto con tanta stima e rispetto.

La scorsa stagione, l’attuale dirigenza del Modica Calcio, con il Presidente Michele Zocco e il Direttore Generale Pippo Vicari lo hanno nuovamente coinvolto affidandogli il ruolo di responsabile dell’area tecnica che lui aveva accettato con tanto entusiasmo, consigliando in maniera particolare il tecnico Orazio Trombatore che Pippo Macrì aveva avuto alle sue dipendenze quando allenava.

Pippo in campo era temutissimo e gli avversari lo temevano, specialmente nei derby contro il Ragusa. Aveva il fiuto della rete e sotto porta segnava sempre calciando di piede ed anche di testa. Le foto d’archivio che ritraggono quei momenti, vedono Pippo Macrì con la sua maglia numero 9, sempre esultante e felice per la vittoria. E quante vittorie ha regalato al Modica, questo calciatore di classe. Modica era diventata la sua seconda città, e pur non abbandonando la sua passione per il calcio, la città lo aveva adottato. E’ adesso lo piange come un figlio vero.

I funerali di Pippo Macrì, saranno celebrati venerdì 2 aprile alle ore 10 nella Chiesa di S. Massimiliano Koble

Commento

  • Sono senza parole se né va una persona gentile amata e rispettosa oltre che un grande calciatore e intenditore del bel calcio,ciao Mister ti chiamavo sempre cosi

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